The Water We Want

The Water We Want

Il concorso a premi per giovani "L'Acqua che Vogliamo"  

Il concorso a premi per giovani The Water We Want ("L'Acqua che Vogliamo")
è promosso e coordinato dal Global Network of Water Museums (Rete Mondiale dei Musei dell'Acqua):
una delle diciotto "iniziative faro" al mondo del Programma Idrologico Intergovernativo dell'UNESCO.
Ogni anno, il concorso invita giovani studenti, nell'età compresa tra sei e diciotto anni,
a esprimere la propria visione sui patrimoni acquatici ereditati, sia naturali che culturali,
materiali o immateriali. Nel 2023, il concorso è giunto alla sua IV edizione.
Questa mostra raccoglie una selezione di alcuni dei disegni più rappresentativi delle ultime quattro edizioni.
Anno dopo anno, i lavori sottomessi da giovani studenti di ogni angolo del pianeta ci affascinano
per la straordinaria creatività, immaginazione e passione dedicate alla salvaguardia del "bene acqua".
Attraverso disegni, video e altre forme artistiche, come fotografia, canzoni e paesaggi sonori,
i giovani esprimono le loro idee sul futuro dell'acqua, esprimendo visioni, speranze e preoccupazioni.
"L’Acqua che Vogliamo" mira a stimolare una riflessione comune sul futuro dell'acqua dolce,
stimolando le giovani generazioni a farsi promotrici di nuove campagne di idee per la difesa e
la tutela di tutte le acque. La loro visione è spesso plasmata da un senso di urgenza e responsabilità
nel prendersi cura collettivamente del bene più prezioso che abbiamo. I temi trattati sono i più diversi,
ma si focalizzano in particolare sulle acque dolci di fiumi, corsi d'acqua, laghi, falde acquifere e
delta fluviali - escludendo dunque il mare e gli oceani.
I lavori artistici realizzati nell'ambito delle attività didattiche dei musei associati alla Rete Mondiale
dei Musei dell'Acqua spaziano da soluzioni futuristiche a riflessioni critiche sui problemi legati alla
scarsità, all’inquinamento e ai cambiamenti climatici. Non mancano progetti volti a tutelare e valorizzare
le pratiche tradizionali locali e i modelli di gestione di piccola scala legati ai patrimoni acquatici,
come condizione chiave per un futuro migliore.
Il concorso è anche l'occasione per stimolare proficui scambi e collaborazioni tra musei dell'acqua e
istituzioni locali, come scuole, centri educativi, associazioni e organizzazioni no-profit.
Anche tu puoi contribuire alla buona riuscita delle prossime edizioni, adottando un disegno,
una classe o una scuola in vari paesi del mondo.

The Water We Want is the Youth Prize Contest hosted by the Global Network of Water
Museums annually since 2019. The contest centres on the voices of young people between the ages of 6
and 18 and gives them a platform for their perspective on water heritage – natural and cultural,
tangible and intangible – through an online exhibition.
With drawings, videos and other media, including photography and soundscapes, young people express
their views on the future of freshwater, their hopes for it, and also their concerns. Year after year,
students have thrilled the judges with their creative and imaginative work. Entries have included
proposals of futuristic solutions to the problem of water scarcity, critical reflections on the impact of
water pollution in their local area and projects intended to preserve local
water knowledge for sustainable futures.
With this project and with reference to the Resolution n. 5-XXIII of the Intergov Council of Unesco IhP (2018),
the Global Network of Water Museums wishes to support practices of water sustainability education by
engaging young people as storytellers of our ‘liquid’ futures. The contest also creates opportunities
for cooperation and creative collaboration between the water museums and local institutions such as schools,
educational centres, and civil society organisations.
This exhibition features a selection of the drawings submitted to The Water We Want across its four editions
from countries worldwide. It seeks to contribute a vision for the future of freshwater from the perspective
of young and passionate water ambassadors. Their vision – for the water they want – is often shaped by
a sense of urgency to take collective care of the most precious resource we share.

Curator of the selection of exhibited works: Lucrezia Gigante

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